| 881 |
Come è organizzato il corso di Sistemi di controllo distribuiti? |
1) In due nuclei tematici principali: gestione di sistemi complessi e distribuiti e supervisione di sistemi complessi e distribuiti.
2) Nessuna delle altre risposte è corretta
3) In tre nuclei tematici: monitoraggio, controllo e gestione di sistemi complessi.
4) In un unico nucleo tematico che tratta dei sistemi distributi di monitoraggio e attuazione distribuita.
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1 |
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| 882 |
Che differenza c'è tra una generazione centralizzata di energia elettrica e una distribuita? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area geograficamente diffusa, sfrutta un principio tecnologico e sviluppa una densità energetica elevata. Nel modello distribuito, impianti diversi per taglia ma omogenei per tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, prevedono esclusivamente l'autoconsumo.
3) Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area limitata, sfrutta un principio tecnologico e sviluppa una densità energetica elevata. Nel modello distribuito, impianti diversi per taglia e tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, sono collegati alla rete di distribuzione e prevedono l'autoconsumo.
4) Il modello centralizzato concentra la produzione in un'area limitata, sfrutta diversi principi tecnologici e sviluppa una bassa densità energetica. Nel modello distribuito, impianti omogenei per taglia e tipologia, localizzati in zone remote o in prossimità dell'utente, sono collegati alla rete di distribuzione e prevedono l'autoconsumo.
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Cosa è l'Automazione? |
1) L' Automazione implementa metodologie tipiche della fisica e della matematica per rendere completamente autonomi i sistemi da controllare.
2) L' Automazione si occupa di rendere automatiche procedure casuali ed aleatorie, in cui gli aspetti della conoscenza e della flessibilità siano necessari.
3) L' Automazione studia principalmente il comportamento dei sistemi robotici autonomi.
4) L'Automazione è una tecnologia nascosta ma sempre presente, indispensabile per rendere funzionanti le realizzazioni ottenute con le altre tecnologie, ed usata al fine di raggiungere le finalità, le prestazioni e le specifiche desiderate.
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Come può essere definita l'Automazione? |
1) L' Automazione studia principalmente il comportamento dei sistemi robotici autonomi.
2) L' Automazione implementa metodologie tipiche della fisica e della matematica per rendere completamente autonomi i sistemi da controllare.
3) Lautomazione è ogni tecnica che prevede la sostituzione della macchina all'uomo non solo per quanto riguarda l'esecuzione delle operazioni materiali ma anche per quanto riguarda il controllo del processo.
4) L' Automazione si occupa di rendere automatiche procedure casuali ed aleatorie, in cui gli aspetti della conoscenza e della flessibilità siano necessari.
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3 |
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| 897 |
Che differenza esiste tra una modalità di controllo a controreazione e una modalità di controllo a catena chiusa? |
1) La differenza è data dal dispositivo di misura. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a catena chiusa.
2) La differenza è data dal dispositivo di attuazione dell'azione di intervento. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a controreazione.
3) La differenza è data dal dispositivo di attuazione dell'azione di intervento. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a catena chiusa.
4) La differenza è data dal dispositivo di misura. Se esso è di tipo ON-OFF, siamo in presenza di una modalità di controllo a controreazione.
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4 |
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| 915 |
Cosa è un vincolo real time? |
1) il rapporto tra la DEADLINE e il TEMPO IMPIEGATO dal sistema informatico ad ESEGUIRE L'ALGORITMO.
2) Nessuna delle altre risposte è corretta
3) il prodotto tra il TEMPO IMPIEGATO dal sistema informatico ad ESEGUIRE L'ALGORITMO real time e la DEADLINE.
4) il rapporto tra il TEMPO IMPIEGATO dal sistema informatico ad ESEGUIRE L'ALGORITMO real time e la DEADLINE.
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4 |
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| 922 |
Come si definisce un Task? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Dicesi TASK una unità atomica di lavoro, innescata da un EVENTO, che deve terminare entro un intervallo di tempo finito chiamato DEADLINE.
3) Dicesi TASK una processo di lavoro atomico, innescato da una DEADLINE, che deve terminare entro un intervallo di tempo finito.
4) Dicesi TASK (o EVENTO) una unità complessa e divisibile di lavoro, innescata da un PROCESSO, che deve terminare entro un intervallo di tempo finito chiamato DEADLINE ASSOLUTA.
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2 |
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Come si caratterizza l'algoritmo di scheduling FIFO? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) L'algoritmo FIFO (First In First Out) è di tipo non preemptive: i task vengono mandati in esecuzione in ordine di comparizione nella BLOCKED QUEUE.
3) L'algoritmo FIFO (First In First Out) è di tipo non preemptive: i task vengono mandati in esecuzione in ordine di comparizione nella READY QUEUE.
4) L'algoritmo FIFO (First In First Out) è di tipo preemptive: i task vengono mandati in esecuzione in ordine inverso di comparizione nella READY QUEUE.
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3 |
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| 937 |
Cosa deve garantire un algoritmo di scheduling Hard real time? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) La terminazione del 50% dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, necessariamente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
3) La terminazione del 100% dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, opzionalmente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
4) La terminazione di una percentuale dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, opzionalmente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
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3 |
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| 938 |
Cosa deve garantire un algoritmo di scheduling Hard real time? |
1) La terminazione del 100% dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, opzionalmente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
2) La terminazione di una percentuale inferiore o uguale al 100% dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, necessariamente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) La terminazione del 100% dei task prima delle relative deadline, la correttezza logica e, necessariamente, il rispetto dei vincoli di priorità e di mutua esclusione.
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4 |
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| 943 |
Che cosa è il periodo di attivazione di un task periodico? |
1) La differenza tra l'activation time e la deadline assoluta di una istanza del task.
2) La differenza tra lo start time e l'end time di una istanza del task.
3) La differenza tra l'activation time e l'end time di una istanza del task.
4) La differenza tra i due activation time di due istanze consecutive del task.
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4 |
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| 946 |
Come è definito il fattore di utilizzazione di un insieme di task periodici? |
1) È la somma dei rapporti tra i computation time e i periodi di attivazione di ogni task periodico.
2) È il rapporto della somma dei computation time con la somma dei periodi di attivazione di ogni task periodico.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) È la somma pesata dei computation time moltiplicati per i periodi di attivazione di ogni task periodico.
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1 |
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| 949 |
Come si definisce il limite superiore minimo del fattore di utilizzazione? |
1) è il massimo del minimo valore del fattore di utilizzazione, al variare degli n task e dei relativi perodi di attivazione.
2) è il massimo del minimo valore del fattore di utilizzazione, al variare degli n perodi di attivazione.
3) è il minimo del massimo valore del fattore di utilizzazione, al variare degli n task e dei relativi perodi di attivazione.
4) è il massimo del minimo valore del fattore di utilizzazione, al variare degli n task.
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| 956 |
Cosa è RMPO? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) RMPO sta per Range Monotonic Priority Ordering, è un algoritmo di scheduling NON PREEMPTIVE, DINAMICO, ON-LINE che assegna a ciascun task una priorità direttamente proporzionale al periodo di attivazione.
3) RMPO sta per Rate Monotonic Priority Ordering, è un algoritmo di scheduling DINAMICO, OFF-LINE che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale al periodo di attivazione.
4) RMPO sta per Rate Monotonic Priority Ordering, è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, STATICO, ON-LINE che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale al periodo di attivazione.
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| 960 |
Cosa è EDF? |
1) EDF sta per Earliest Deadline First, è un algoritmo di scheduling NON PREEMPTIVE, OFF-LINE, DINAMICO che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale alla deadline assoluta. Se due task hanno la stessa deadline assoluta, viene data priorità al task con il numero di iterazione più piccolo.
2) EDF sta per Earliest Deadline First, è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, ON-LINE, STATICO che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale alla deadline relativa. Se due task hanno la stessa deadline relativa, viene data priorità al task con il numero di iterazione più piccolo.
3) EDF sta per Earliest Deadline First, è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, ON-LINE, DINAMICO che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale alla deadline assoluta. Se due task hanno la stessa deadline assoluta, viene data priorità al task con il numero di iterazione più piccolo.
4) Nessuna delle altre risposte è corretta
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| 966 |
Considerando gli algoritmi EDF e RMPO quale, tra le seguenti affermazioni, è falsa? |
1) RMPO non gestisce task aperiodici
2) EDF ha una condizione sufficiente di schedulabilità di task periodici meno restrittiva rispetto a RMPO
3) EDF è un algoritmo dinamico, RMPO è statico
4) EDF non gestisce task periodici
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4 |
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| 969 |
Che differenza c'è tra RMPO e DMPO? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Hanno lo stesso principio di funzionamento, ma RMPO è un algoritmo statico, mentre DMPO è un algoritmo dinamico.
3) RMPO gestisce task periodici generici, in cui il periodo di attivazione è maggiore della deadline relativa, mentre DMPO non può.
4) RMPO gestisce task periodici, mentre DMPO task periodici generici in cui il periodo di attivazione è maggiore della deadline relativa.
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| 970 |
Considerati gli algoritmi RMPO e DMPO quale, tra le seguenti affermazioni, è falsa? |
1) RMPO è un algoritmo on-line, mentre DMPO è off-line
2) RMPO e DMPO sono entrambi algoritmi statici
3) RMPO e DMPO sono algoritmi PREEMPTIVE
4) RMPO e DMPO gestiscono task periodici
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| 972 |
Considerando l'algoritmo DMPO, quali tra le seguenti affermazioni è falsa? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Se un insieme di task periodici generici non risulta schedulabile tramite l'algoritmo DMPO, allora non esiste nessun altro algoritmo di scheduling statico che riesca a risolvere lo stesso problema.
3) Dato un insieme di task periodici generici, se esiste un algoritmo di scheduling statico che risolve il problema allora esso è schedulabile anche con l'algoritmo DMPO.
4) Un insieme di n task periodici generici è schedulabile con l'algoritmo DMPO se il coefficiente di utilizzazione relativo è inferiore al valore di n elevato al quadrato.
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| 975 |
Come è definito l'algoritmo di Timeline Scheduling (TS)? |
1) TS è un algoritmo di scheduling NON PREEMPTIVE ed OFFLINE che assegna in maniera arbitraria a ciascun timeslice l'intera esecuzione di uno o più task.
2) TS, è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, ON-LINE, DINAMICO che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale alla deadline assoluta.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) TS è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, STATICO, ON-LINE che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale al periodo di attivazione.
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| 982 |
Come funziona l'algoritmo di scheduling di task aperiodici di tipo SERVIZIO IN BACKGROUND? |
1) Il SERVIZIO IN BACKGROUND esegue i task aperiodici solo negli istanti di tempo in cui l'unità di elaborazione è libera e non ci sono task periodici hard real time da eseguire.
2) Il SERVIZIO IN BACKGROUND è un algoritmo di scheduling NON PREEMPTIVE ed OFFLINE che assegna in maniera arbitraria a ciascun timeslice l'intera esecuzione di uno o più task.
3) Il SERVIZIO IN BACKGROUND è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, ON-LINE, DINAMICO che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale alla deadline assoluta.
4) Nessuna delle altre risposte è corretta
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| 985 |
Come funziona l'algoritmo di scheduling di task aperiodici di tipo PROCESSO SERVER? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Lo scheduling con PROCESSO SERVER esegue i task aperiodici solo negli istanti di tempo in cui il processo server è in esecuzione.
3) Lo scheduling con PROCESSO SERVER esegue i task aperiodici solo negli istanti di tempo in cui l'unità di elaborazione è libera e non ci sono task periodici hard real time da eseguire.
4) Lo scheduling con PROCESSO SERVER è un algoritmo di scheduling PREEMPTIVE, STATICO, ON-LINE che assegna a ciascun task una priorità inversamente proporzionale al periodo di attivazione.
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| 1022 |
Come si definisce un Embedded System? |
1) Un qualsiasi sistema realizzato tramite una singola scheda elettronica oppure tramite un singolo circuito integrato
2) Un qualsiasi sistema realizzato tramite l'integrazione di più schede elettroniche o circuiti integrati
3) Un qualsiasi sistema realizzato tramite l'interoperazione di più schede elettroniche o circuiti integrati
4) Un qualsiasi sistema di controllo realizzato tramite una singola scheda elettronica oppure tramite un singolo circuito integrato
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| 1024 |
Come si definisce un microcontrollore? |
1) E' un embedded controller realizzato tramite una singola scheda elettronica
2) E' un embedded controller realizzato tramite un singolo circuito integrato
3) E' un embedded system realizzato tramite una singola scheda microelettronica
4) E' un embedded system realizzato tramite una singola scheda elettronica
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| 1031 |
Come si definisce un microprocessore? |
1) E' una tipologia di processore la cui struttura hardware è interamente contenuta in un circuito integrato
2) E' una tipologia di processore la cui struttura hardware è contenuta in una scheda elettronica
3) E' una tipologia di dispositivo hardware il cui firmware è interamente contenuto in un circuito integrato
4) E' una tipologia di dispositivo hardware in grado di eseguire istruzioni in logiche in serie o in parallelo
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| 1032 |
Come si definisce un processore? |
1) E' una tipologia di dispositivo hardware interamente contenuto in un circuito integrato
2) E' una tipologia di dispositivo hardware in grado di eseguire istruzioni in logiche in serie o in parallelo
3) E' una tipologia di dispositivo hardware dedicato all'esecuzione di istruzioni
4) E' una tipologia di dispositivo hardware interamente contenuto in una scheda elettronica
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| 1034 |
Cosa differenzia un microprocessore con architettura Von Neumann rispetto ad un microprocessore con architettura Harvard? |
1) Harvard separa la memoria dati da quella del programma e separa il bus dati da quello di indirizzamento
2) Harvard separa la memoria dati da quella del programma,Von Neumann separa il bus dati da quello di indirizzamento
3) Von Neumann separa la memoria dati da quella del programma e separa il bus dati da quello di indirizzamento
4) Von Neumann separa la memoria dati da quella del programma, Harvard separa il bus dati da quello di indirizzamento
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1 |
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| 1036 |
Cosa è un REAL TIME INTERRUPT di un microcontrollore? |
1) è un timer che genera un interrupt periodico programmabile, quando il timer va in overflow
2) è un contatore di impulsi connesso al clock di sistema. Quando va in overflow genera un evento
3) è un registro che incrementa di una unità ad ogni evento rilevato
4) è un registro connesso attraverso un prescaler al clock di sistema. il main timer non viene mai interrotto e ricomincia da capo quando va in overflow.
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| 1037 |
Cosa è un TIMER di un microcontrollore? |
1) è un contatore in cui l'evento è generato da una rilevazione di un fronte di salita/discesa
2) è un contatore di impulsi connesso al clock di sistema. Quando va in overflow genera un evento
3) è un timer che genera un interrupt periodico programmabile, quando il timer va in overflow
4) è un registro che incrementa di una unità ad ogni evento rilevato
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| 1038 |
Cosa è un CONTATORE DI IMPULSI di un microcontrollore? |
1) è un timer che genera un interrupt periodico programmabile, quando il timer va in overflow
2) è un registro connesso attraverso un prescaler al clock di sistema. il main timer non viene mai interrotto e ricomincia da capo quando va in overflow.
3) è un contatore in cui l'evento è generato da una rilevazione di un fronte di salita/discesa
4) è un contatore di impulsi connesso al clock di sistema. Quando va in overflow genera un evento
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| 1039 |
Cosa è un CONTATORE di un microcontrollore? |
1) è un contatore di impulsi connesso al clock di sistema. Quando va in overflow genera un evento
2) è un registro connesso attraverso un prescaler al clock di sistema. il main timer non viene mai interrotto e ricomincia da capo quando va in overflow.
3) è un timer che genera un interrupt periodico programmabile, quando il timer va in overflow
4) è un registro che incrementa di una unità ad ogni evento rilevato
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| 1040 |
Cosa è un MAIN TIMER di un microcontrollore? |
1) è un registro connesso attraverso un prescaler al clock di sistema. il main timer non viene mai interrotto e ricomincia da capo quando va in overflow.
2) è un contatore in cui l'evento è generato da una rilevazione di un fronte di salita/discesa
3) è un contatore di impulsi connesso al clock di sistema. Quando va in overflow genera un evento
4) è un registro che incrementa di una unità ad ogni evento rilevato
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| 1053 |
Cosa è un bus? |
1) è un insieme di linee (in generale di tipo elettrico) che permettono la comunicazione tra CPU e RAM
2) è un insieme di linee (in generale di tipo elettrico) che permettono la comunicazione tra più dispositivi
3) è un insieme di piste (in generale di tipo elettronico) che permettono la comunicazione tra CPU e RAM
4) è un insieme di piste di comunicazione (in generale di tipo elettro-meccanico) che permettono la comunicazione tra più dispositivi
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Cosa realizza, di un sistema di controllo, un FPGA? |
1) il Field Programming Gate Array realizza un microcontrollore non riprogrammabile
2) il Field Programming Gate Array realizza un PLC e non è riprogrammabile
3) il Field Programming Gate Array realizza un microprocessore riprogrammabile
4) il Field Programming Gate Array realizza una rete logica riprogrammabile
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| 1058 |
Come si classificano le reti logiche? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Stocastiche/Deterministiche, Lineari/Non Lineari
3) Autonome/Indipendenti, di Energia/Potenza
4) Combinatorie/Sequenziali, Sincrone/Asincrone
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Cosa è un ASIC? |
1) un Application Specific Integrated Chip realizza un PLC e non è riprogrammabile
2) un Application Specific Integrated Circuit realizza una rete logica non riprogrammabile
3) un Application Specific Integrated Chip realizza un microprocessore riprogrammabile
4) un Application Specific Integrated Circuit realizza un microcontrollore non riprogrammabile
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| 1093 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, all'inizio degli anni '90... |
1) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
2) SFC rappresenta lo standard de facto per la progettazione e la documentazione dei plc e i linguaggi per la programmazione dei plc sono quelli derivati dal mondo informatico (C, Assembler, Java, Basic, ecc.
3) Il W3C definisce lo unified modelling language. l'uml formalizza il diagramma degli stati che è una generalizzazione di SFC.
4) Il sequential functional chart viene inserito nello standard IEC 61131-3 come linguaggio di programmazione dei plc.
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| 1094 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, alla fine degli anni '90... |
1) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
2) Il sequential functional chart viene inserito nello standard IEC 61131-3 come linguaggio di programmazione dei plc.
3) SFC rappresenta lo standard de facto per la progettazione e la documentazione dei plc e i linguaggi per la programmazione dei plc sono quelli derivati dal mondo informatico (C, Assembler, Java, Basic, ecc.
4) Il W3C definisce lo unified modelling language. l'uml formalizza il diagramma degli stati che è una generalizzazione di SFC.
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| 1095 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, oggigiorno... |
1) Il sequential functional chart viene inserito nello standard IEC 61131-3 come linguaggio di programmazione dei plc.
2) SFC rappresenta lo standard de facto per la progettazione e la documentazione dei plc e i linguaggi per la programmazione dei plc sono quelli derivati dal mondo informatico (C, Assembler, Java, Basic, ecc.
3) Il W3C definisce lo unified modelling language. l'uml formalizza il diagramma degli stati che è una generalizzazione di SFC.
4) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
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| 1096 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, negli anni '80... |
1) Il sequential functional chart viene inserito nello standard IEC 61131-3 come linguaggio di programmazione dei plc.
2) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
3) la progettazione dei sistemi di automazione è abbastanza elementare, si basa su rappresentazioni circuitali o su descrizioni testuali. In francia nasce GRAFCET
4) si sviluppa la teoria sugli automi a stati finiti, i cui modelli formali permettono un'analisi matematica approfondita, ma scarsamente utile ai fini della progettazione degli algoritmi
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| 1098 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, negli anni '70... |
1) il controllo sequenziale era visto come estensione del controllo di tipo continuo o al più digitale
2) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
3) la progettazione dei sistemi di automazione è abbastanza elementare, si basa su rappresentazioni circuitali o su descrizioni testuali. In francia nasce GRAFCET
4) si sviluppa la teoria sugli automi a stati finiti, i cui modelli formali permettono un'analisi matematica approfondita, ma scarsamente utile ai fini della progettazione degli algoritmi
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| 1101 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, prima degli anni '60... |
1) il controllo sequenziale era visto come estensione del controllo di tipo continuo o al più digitale
2) la progettazione dei sistemi di automazione è abbastanza elementare, si basa su rappresentazioni circuitali o su descrizioni testuali. In francia nasce GRAFCET
3) si sviluppa la teoria sugli automi a stati finiti, i cui modelli formali permettono un'analisi matematica approfondita, ma scarsamente utile ai fini della progettazione degli algoritmi
4) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
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| 1102 |
Con riferimento all'evoluzione storica dei diagramma SFC, a partire dagli anni '60... |
1) si sviluppa la teoria sugli automi a stati finiti, i cui modelli formali permettono un'analisi matematica approfondita, ma scarsamente utile ai fini della progettazione degli algoritmi
2) GRAFCET viene recepito con il nome di sequential functional chart nello standard IEC 848
3) il controllo sequenziale era visto come estensione del controllo di tipo continuo o al più digitale
4) la progettazione dei sistemi di automazione è abbastanza elementare, si basa su rappresentazioni circuitali o su descrizioni testuali. In francia nasce GRAFCET
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| 1107 |
Come si risolve il problema dell'ambiguità nei diagramma SFC? |
1) Le azioni associate ad un nuovo stato attivo devono sempre essere eseguite almeno per un ciclo di funzionamento.
2) Si rallenta l'esecuzione del microprocessore fino a che l'ambiguità non si presenta più.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) Si adotta un algoritmo di scheduling che sia sufficientemente accurato da eliminare l'ambiguità.
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| 1118 |
Che valore riporta la variabile timer di uno stato SFC? |
1) L'informazione sulla durata dell'attivazione in corso, quando termina, si azzera.
2) Nessuna delle altre risposte è corretta
3) L'informazione sul numero di attivazioni totali dello stato dall'ultimo reset del PLC.
4) L'informazione sulla durata dell'ultimo intervallo di attivazione dello stato.
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| 1134 |
Cosa è una rete di Petri? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) È una quadrupla composta da: posti, archi in ingresso, archi in uscita e token.
3) È una quadrupla composta da: attuatori, sensori, sistema da controllare e controllore.
4) È una quintupla composta da: insieme dei posti, delle transizioni, degli archi orientati, funzione di peso degli archi e marcatura.
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| 1139 |
Cosa prevede la regola di evoluzione di una rete di Petri? |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Data una transizione abilitata, si elimina un token dai posti in ingresso e si aggiunge un token ad ogni posti in uscita.
3) Data una transizione abilitata, si elimina un token a caso da uno dei posti in ingresso e si aggiunge un token ad uno dei posti in uscita.
4) Data una transizione abilitata, si eliminano dai posti in ingresso il numero di token pari al peso dell'arco relativo e si aggiungono ai posti in uscita il numero di token pari al peso dell'arco relativo.
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4 |
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| 1144 |
Come si definisce la matrice di incidenza di una rete di Petri? |
1) Come la differenza tra la matrice di uscita (O) e la matrica di ingresso (I).
2) Nessuna delle altre risposte è corretta
3) Come la somma tra la matrice di uscita (O) e la matrica di ingresso (I).
4) Come il prodotto tra la matrice di uscita (O) e la matrica di ingresso (I) trasposta.
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| 1145 |
Come si definisce la matrice di ingresso I di una rete di Petri? |
1) è la matrice riportante i pesi dei posti che collegano gli archi alle transizioni
2) è la matrice riportante i pesi degli archi che collegano i posti alle transizioni
3) è la matrice riportante i pesi degli archi che collegano le transizioni ai posti
4) è la matrice riportante i pesi dei posti che collegano i posti alle transizioni
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| 1146 |
Come si definisce la matrice di uscita O di una rete di Petri? |
1) è la matrice riportante i pesi degli posti che collegano i posti alle transizioni
2) è la matrice riportante i pesi degli archi che collegano i posti alle transizioni
3) è la matrice riportante i pesi degli posti che collegano gli archi alle transizioni
4) è la matrice riportante i pesi degli archi che collegano le transizioni ai posti
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| 1177 |
Che cosa è lo SCADA? |
1) SCADA è l'acronimo di Supervisory Control And Data Aquisition, è una tecnologia che permette di regolare i parametri operativi di un sistema remoto attraverso una azione proporzionale, integrale e derivativa.
2) SCADA è l'acronimo di Supervisory Control And Data Aquisition, è una tecnologia che permette di connettere tra loro sensori e attuatori eterogenei, utilizzando la stessa rete di telecomunicazione.
3) SCADA è l'acronimo di Supervisory Control And Data Aquisition, è una tecnologia che permette ad un utente di collezionare dati ed informazioni da uno più sistemi remoti e di inviare semplici comandi per imporre a tali sistemi un determinato comportamento.
4) Nessuna delle altre risposte è corretta
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| 1179 |
Che differenza c'è tra SCADA e DCS? |
1) I Distributed Control System gestiscono in maniera distribuita non solo la supervisione dell'impianto (come lo SCADA), ma anche il suo coordinamento e il controllo del livello di campo.
2) Nessuna delle altre risposte è corretta
3) I Distributed Control System operano solo a livello di campo, mentre SCADA opera a livello di supervisione.
4) Dal punto di vista logico sono equivalenti, il DCS è la tecnologia che implementa le infrastrutture SCADA.
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Come vengono gestite le informazioni da un sistema SCADA? |
1) Le informazioni sono memorizzate sia localmente che, attraverso la rete aziendale, in un Central Data Store.
2) I sistemi SCADA non effettuano memorizzazione di dati.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) Le informazioni sono memorizzate esclusivamente nella memoria interna delle RTU e delle RTU.
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Cosa è una smart-RTU? |
1) Una smart-RTU è una RTU dotata di sensori smart.
2) Una smart-RTU è capace a svolgere autonomamente una ampia gamma di funzionalità e servizi, prima svolti da entità separate e dedicate.
3) Nessuna delle altre risposte è corretta
4) Una smart-RTU è l'evoluzione della MTU.
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