Lista delle Domande

Filtra per: Il Il D.Lgs. n. Il DVR Il Datore di Il near miss: Il piano Il preposto, Il programma Il rapporto Il riesame Il rischio Reset filtro
11 / 158 domande visibili
ID Domanda Risposte Risposta Esatta Azioni
81 Il rischio che cos’è?
  • 1)
    La conseguenza di un evento pericoloso
  • 2)
    Nessuna tra le risposte presenti
  • 3)
    La proprietà intrinseca di un determinato fattore o oggetto di causare un danno durante il suo utilizzo
  • 4)
    La probabilità di subire un danno in conseguenza dell’esposizione a una situazione pericolosa che è considerata tale per la presenza di una o più fonti di pericolo
4
83 Il D.Lgs. n. 81/2008 a chi assegna il compito di vigilanza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, ovvero la verifica della rispondenza alle prescrizioni di legge, di ambienti, macchine e impianti?
  • 1)
    Al Servizio Ispezioni del Lavoro
  • 2)
    Nessuna delle altre risposte
  • 3)
    A società private in possesso di apposita autorizzazione
  • 4)
    Alla A.S.L. - Azienda Sanitaria Locale
4
95 Il near miss:
  • 1)
    È la mancata attuazione di disposizioni di legge o aziendali;
  • 2)
    È un infortunio che non ha causato lesioni gravi;
  • 3)
    È un qualsiasi evento, correlato al lavoro, che avrebbe potuto causare un danno alla salute e, per qualche motivo da indagare, non lo ha fatto.
  • 4)
    Nessuna delle altre
3
100 Il preposto, nei confronti del RSPP:
  • 1)
    Ha l'obbligo di attenersi alle indicazioni da questo ricevute.
  • 2)
    Non ha alcun tipo di rapporto;
  • 3)
    Ha un obbligo indiretto di segnalare le anomalie affinché siano considerate nella VDR;
  • 4)
    Nessuna delle altre
1
104 Il Datore di Lavoro è tenuto a valutare i rischi:
  • 1)
    Con il metodo stabilito nelle linee guida dell'INAIL;
  • 2)
    Adottando metodologie coerenti con l'esperienza operativa della specifica aziendale;
  • 3)
    Usando sempre e comunque la matrice di rischio.
  • 4)
    Nessuna delle altre
2
109 Il DVR
  • 1)
    Nessuna delle altre
  • 2)
    Deve recare il piano di attuazione delle misure di prevenzione e protezione
  • 3)
    Deve rimandare a programmi separati che vanno redatti nella riunione periodica
  • 4)
    Serve a valutare i rischi pertanto non ha a che fare con le misure di miglioramento
2
117 Il Regolamento EMAS per quanto attiene la comunicazione, prevede:
  • 1)
    Il processo di comunicazione interna deve consentire a ciascuno di segnalare eventuali contributi per il miglioramento SGA
  • 2)
    E’ richiesto di definire un processo per la gestione delle comunicazioni interne ed esterne rilevanti per SGA (cosa comunicare, quando comunicare, a chi, come). Nello stabilire tale processo, occorre tenere in conto dei propri obblighi di conformità, assicurando un’informazione coerente con il SGA e affidabile
  • 3)
    Le organizzazioni registrate possono adempiere a tale obbligo garantendo l’accesso, su richiesta, alla dichiarazione ambientale e alla dichiarazione ambientale aggiornata oppure attraverso un collegamento ai siti Internet dove sia possibile consultare tali dichiarazioni.
  • 4)
    L’Organizzazione deve comunicare all’esterno le informazioni rilevanti per il SGA, come stabilito nel processo di pianificazione e richiesto dagli obblighi di conformità.
2
151 Il riesame dei documenti nel corso della preparazione dell’audit ha lo scopo di:
  • 1)
    Raccogliere informazioni per preparare le attività di audit ed elaborare i documenti di lavoro applicabili, pervenire a una visione d’insieme circa l’estensione della documentazione del sistema per rilevare eventuali lacune.
  • 2)
    Supportare l’organizzazione nel completamento della documentazione eventualmente mancante.
  • 3)
    Verificare se esiste l’organigramma e la politica per la qualità.
  • 4)
    Nessuna delle risposte presenti.
1
152 Il rapporto finale deve includere:
  • 1)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attività svolte, i criteri, le evidenze.
  • 2)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attività svolte, le evidenze, le risultanze e le relative evidenze e le conclusioni, una dichiarazione sul grado in cui i criteri di audit sono stati soddisfatti.
  • 3)
    Obiettivi, campo di applicazione, identificazione del cliente del team leader e degli auditor, i luoghi e le date delle attività svolte, i criteri, le risultanze e le relative evidenze, le conclusioni, una dichiarazione sul grado in cui i criteri di audit sono stati soddisfatti.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
3
156 Il programma dell'audit è:
  • 1)
    Disposizioni per un insieme di uno o più audit pianificati per un arco di tempo definito ed orientati verso uno scopo specifico.
  • 2)
    La descrizione delle attività e delle disposizioni per la conduzione di un audit;
  • 3)
    Disposizione per un insieme di uno o più piani definiti in un arco di tempo per uno scopo specifico.
  • 4)
    Nessuna delle altre.
1
157 Il piano dell'audit è:
  • 1)
    La versione analitica del programma.
  • 2)
    Nessuna delle altre.
  • 3)
    Disposizioni per un insieme di uno o più audit pianificati per un arco di tempo definito ed orientati verso uno scopo specifico.
  • 4)
    Descrizione delle attività e delle disposizioni riguardanti un audit.
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