| 540 |
Per diagnosticare guasti su di un processo a ciclo chiuso è necessario |
1) Esaminare le sole uscite, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nel ramo di retroazione
2) Esaminare i soli disturbi agenti, tralasciando ingressi e uscite
3) Esaminare i soli ingressi, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nell'azione di controllo
4) Esaminare gli ingressi e le uscite, in quanto un guasto può essere compensato in uscita dal controllore, ma ciò comporta un offset visibile nell'ingresso di controllo
|
4 |
|
| 541 |
I processi tecnologici sono organizzati su diversi livelli. Partendo dal livello più basso, indicare quali delle seguenti sequenze non è corretta |
1) Processo, Controllo, Coordinamento
2) Processo, Controllo, Gestione
3) Processo, Ottimizzazione, Controllo
4) Processo, Controllo, Supervisione
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3 |
|
| 542 |
Quali delle seguenti azioni non è propria della diagnosi dei guasti? |
1) Prevenzione dei guasti
2) Gestione del guasto
3) Identificazione del guasto
4) Isolamento del guasto
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1 |
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| 543 |
La supervisione avanzata differisce da quella classica |
1) Per la capacità di fornire informazioni aggiuntive provenienti dal supervisore umano
2) Per la capacità di fornire informazioni diagnostiche aggiuntive
3) Per il numero di sensori
4) Per il numero di attuatori
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2 |
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| 544 |
Per diagnosticare guasti su di un processo a ciclo chiuso è necessario |
1) Esaminare i soli ingressi, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nell'azione di controllo
2) Esaminare le sole uscite, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nel ramo di retroazione
3) Esaminare i soli disturbi agenti, tralasciando ingressi e uscite
4) Esaminare gli ingressi e le uscite, in quanto un guasto può essere compensato in uscita dal controllore, ma ciò comporta un offset visibile nell'ingresso di controllo
|
4 |
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| 545 |
Un guasto è definito come |
1) Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale
2) Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative
3) Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica
4) Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema
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3 |
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| 546 |
Una rottura è definita come |
1) Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema
2) Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale
3) Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative
4) Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica
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3 |
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| 547 |
Un malfunzionamento è definito come |
1) Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale
2) Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative
3) Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema
4) Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica
|
3 |
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| 548 |
La ridondanza analitica è usata |
1) Solo per processi di ridotte dimensioni
2) In alternativa o in sinergia a quella HW quando è possibile ricavare delle relazioni funzionali che legano un componente a misure provenienti da altri componenti
3) In alternativa a quella HW quando non esiste un modello del sistema
4) In alternativa a quella HW quando sono presenti molti componenti dello stesso tipo che operano in parallelo
|
2 |
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| 549 |
Un sintomo è definito come |
1) Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica
2) Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema
3) Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale
4) Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative
|
1 |
|
| 550 |
La connessione in parallelo di sistemi |
1) Aumenta sia il failure rate sia il MTTF
2) Aumenta il failure rate, ma diminuisce il MMTF
3) Aumenta il MTTF, ma diminuisce il failure rate
4) Diminuisce sia il failure rate sia il MTTF
|
3 |
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| 551 |
Il Mean Time To Failure (MTTF) può essere utilizzato per fornire una misura |
1) Della memoria di un sistema
2) Della reliability
3) Della availability
4) Della maintainability
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2 |
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| 552 |
La curva a vasca da bagno descrive |
1) Il tempo di vita di un sistema meccanico in funzione del degradamento dei componenti
2) Il failure rate tipico dei sistemi software per fault casuali in funzione del tempo di vita
3) Il failure rate tipico dei sistemi elettro-meccanici per fault casuali in funzione del tempo di vita
4) L'andamento delle malfunction in un sistema hardware in funzione del tempo di vita
|
3 |
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| 553 |
Quale delle seguenti affermazioni non si applica ai guasti aleatori? |
1) I guasti aleatori possono esser predetti con ragionevole precisione
2) I guasti aleatori sono dovuti a meccanismi di degradazione
3) Sono dovuti prevalentemente ad errori umani
4) I guasti aleatori dipendono dalla qualità dei componenti e dalle condizioni operative
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3 |
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| 554 |
Quale delle seguenti affermazioni non si applica ai guasti sistematici? |
1) I guasti sistematici si possono ridurre usando la ridondanza
2) I guasti sistematici sono legati in maniera deterministica a una causa specifica
3) I guasti sistematici possono esser predetti con precisione tramite l'esperienza statistica
4) I guasti sistematici si possono ridurre migliorando la progettazione
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3 |
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| 555 |
La Event Tree Analysis (ETA) |
1) Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema
2) Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)
3) È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema
4) Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema
|
4 |
|
| 556 |
La Failure Mode and Effects Analysis (FMEA) |
1) Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema
2) Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)
3) Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema
4) È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema
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4 |
|
| 557 |
La Hazard Analysis (HA) |
1) Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema
2) È una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema
3) È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema
4) Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)
|
2 |
|
| 558 |
Un sistema è affidabile se |
1) È riparabile in breve tempo
2) Se i guasti che compaiono in esso sono di breve durata
3) Non arreca danni a cose e/o persone
4) È in grado di effettuare le funzioni richieste entro i limiti specificati
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4 |
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| 559 |
Safety, dependability e system integrity sono qualità |
1) Del tutto equivalenti a reliability, availability e maintainability
2) Di scarsa importanza in un sistema di automazione
3) Esprimibili in maniera discorsiva o tabellare
4) Misurabili quantitativamente tramite un indicatore
|
4 |
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| 560 |
La Fault Tree Analysis (FTA) |
1) Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema
2) Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema
3) Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)
4) È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema
|
3 |
|
| 561 |
In riferimento ai modelli matematici di processo, un modello a scatola grigia richiede che |
1) I parametri siano noti
2) I parametri possono esser sconosciuti ma devono esser costanti nel tempo
3) I parametri possono essere sconosciuti e una loro stima va effettuata
4) Sia nota la struttura del modello
|
3 |
|
| 562 |
In riferimento ai modelli matematici di processo, e in particolare in riferimento ad un modello a scatola nera, indicare l'affermazione sbagliata |
1) Può esser descritto tramite reti neurali
2) Richiede che i segnali di ingresso e di uscita siano noti
3) Richiede che siano note le equazioni fisiche che governano il processo da modellare
4) Richiede qualche assunzione sulla struttura del modello
|
3 |
|
| 563 |
In riferimento ai modelli matematici di processo, un modello a scatola bianca è costituito da |
1) Reti neurali
2) Equazioni differenziali
3) Equazioni differenziali con stima dei parametri
4) Nessuna delle altre risposte è corretta
|
2 |
|
| 564 |
Nei guasti di tipo moltiplicativo il cambiamento subito dalla variabile di uscita |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Dipende dallo stato
3) Dipende dall'ingresso
4) È indipendente da ogni altro segnale
|
2 |
|
| 565 |
I guasti di tipo abrupt (guasti improvvisi) hanno un andamento temporale |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) A gradino
3) Intermittente
4) A rampa
|
2 |
|
| 566 |
Nei guasti di tipo additivo il cambiamento subito dalla variabile di uscita |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Dipende dallo stato
3) È indipendente da ogni altro segnale
4) Dipende dall'ingresso
|
4 |
|
| 567 |
I guasti di tipo incipient (guasti lenti) hanno un andamento temporale |
1) A rampa
2) A gradino
3) Intermittente
4) Nessuna delle altre risposte è corretta
|
1 |
|
| 568 |
Per diagnosticare un guasto su una variabile aleatoria è bene scegliere come parametro/i da valutare |
1) L'ampiezza, la frequenza e la fase
2) Il modulo e la fase
3) Il valor medio e la varianza
4) Il valore assoluto e la sua derivata
|
3 |
|
| 569 |
Per diagnosticare un guasto su una variabile periodica è bene scegliere come parametro/i da valutare |
1) Il valor medio e la varianza
2) L'ampiezza, la frequenza e la fase
3) Il modulo e la fase
4) Il valore assoluto e la sua derivata
|
2 |
|
| 570 |
In riferimento al rumore bianco, indicare quale tra le seguenti affermazioni non è corretta: |
1) È un segnale realizzabile
2) È un segnale stocastico
3) È un segnale statisticamente indipendente
4) Ha densità di potenza costante per tutte le frequenze
|
1 |
|
| 571 |
Il beating |
1) È un segnale costante che da la misura della differenza tra due segnali con andamento sinusoidale
2) È un segnale periodico che da la misura della differenza tra due segnali con andamento costante
3) È un segnale caratterizzato da frequenza e ampiezza costanti
4) È un segnale caratterizzato da frequenza costante e ampiezza modulata cosinusoidalmente
|
4 |
|
| 572 |
Il beating |
1) È il segnale che si crea andando a sottrarre due oscillazioni di uguale frequenza e con la stessa ampiezza
2) È il segnale che si crea andando a sommare due oscillazioni di uguale frequenza e con la stessa ampiezza
3) È il segnale che si crea andando a sommare due oscillazioni con frequenza simile e con la stessa ampiezza
4) È il segnale che si crea andando a sommare due oscillazioni di uguale frequenza e con ampiezze diverse
|
3 |
|
| 573 |
Se di un processo non è possibile avere un modello matematico e, pertanto, è necessario avvalersi dell'analisi dei segnali acquisiti, quali proprietà caratteristiche sono tipicamente analizzate per prime? |
1) L'ampiezza, la frequenza e la fase
2) Il valor medio e la varianza
3) Il valore assoluto e la sua derivata
4) Il modulo e la fase
|
2 |
|
| 574 |
Il rilevamento della soglia on-line |
1) Può esser effettuato anche in presenza di un numero limitato di dati
2) Consente di rilevare il superamento di soglia di una variabile aleatoria
3) Può essere utilizzato anche per processi descritti da variabili aleatorie
4) Richiede che tutti i dati siano stati immagazzinati
|
2 |
|
| 575 |
Un'ipotesi statistica |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) È una regola che consente di determinare se un campione ha specifiche proprietà statistiche
3) È un'affermazione che specifica i limiti di validità di un test statistico
4) È un'affermazione che specifica la legge di distribuzione della probabilità di una variabile casuale
|
4 |
|
| 576 |
Il rilevamento guasti con soglia sulla derivata permette di avere |
1) Maggiore facilità di calcolo, soprattutto per segnali rumorosi
2) Minore prontezza rispetto a quello basato sul valore assoluto
3) Maggiore prontezza rispetto a quello basato sul valore assoluto
4) La predizione del segnale
|
3 |
|
| 577 |
Il rilevamento della soglia off-line |
1) Richiede che tutti i dati siano stati immagazzinati
2) Consente di rilevare il superamento di soglia di una variabile aleatoria
3) Può essere utilizzato anche per processi descritti da variabili aleatorie considerando le loro proprietà statistiche
4) Tutte le altre risposte sono corrette
|
4 |
|
| 578 |
Le tecniche basate su "Hypothesis Testing" non sono utili per |
1) Rilevare guasti a partire da misure sensoriali marginalmente affette da rumore
2) Determinare se parametri caratteristici di un segnale aleatorio sono mutati nel tempo
3) Rilevare anomalie in serie storiche
4) Rilevare guasti a partire da misure sensoriali rumorose
|
4 |
|
| 579 |
Il rilevamento guasti con soglia è il modo più semplice per rilevare un guasto e consiste |
1) Nel valutare direttamente l'ingresso al componente/apparato/sistema per verificare quando questo esce dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)
2) Nella misura dei livelli di riferimento entro i quali i segnali di ingresso e uscita sono tipicamente confinati nelle normali condizioni di funzionamento
3) Nel valutare indirettamente ingresso e uscita del componente/apparato/sistema per verificare quando questi escono dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)
4) Nel valutare direttamente la grandezza di interesse del componente/apparato/sistema per verificare quando questa esce dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)
|
4 |
|
| 580 |
Il rilevamento di guasti in linea richiede |
1) Un numero maggiore di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più semplice da portare a termine
2) Un numero maggiore di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più complicato da portare a termine
3) Un numero limitato di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più complicato da portare a termine
4) Un numero limitato di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più semplice da portare a termine
|
2 |
|
| 581 |
In un t-test, |
1) I gradi di libertà sono pari alla numerosità campionaria
2) I gradi di libertà rappresentano il numero di unità di informazioni indipendenti in un campione attinenti alla stima di un parametro
3) I gradi di libertà sono N (con N il numero delle variabili)
4) I gradi di libertà sono pari al numero di parametri noti della popolazione
|
2 |
|
| 582 |
Il t-test è preferibile allo z-test quando |
1) Non si conosce la deviazione standard della popolazione
2) Si vuole testare la varianza
3) Il numero di campioni è elevato
4) Il numero di campioni è pari a quello della popolazione
|
1 |
|
| 583 |
Le soglie adattative sono così chiamate perché adattano il loro valore a quello |
1) Del residuo
2) Del fault
3) Dell'ingresso
4) Dell'uscita
|
1 |
|
| 584 |
Il T-test |
1) Per un elevato numero di campioni, converge allo Z-test
2) Assume che la distribuzione sia di tipo gaussiano
3) Non richiede la consultazione delle tavole della distribuzione t
4) Consente di non dover calcolare i valori critici che identificano la zona di accettazione dell'ipotesi
|
1 |
|
| 585 |
Un test a due code (bilaterale): |
1) Non consente di conoscere la direzione della variazione della media
2) Nessuna delle altre affermazioni è corretta
3) A parità di percentuale di distribuzione, è meno significativo del test monolaterale
4) A parità di percentuale di distribuzione, è più significativo del test monolaterale
|
1 |
|
| 586 |
La Fast Fourier Transform è utile a livello diagnostico perché |
1) Permette di individuare guasti in frequenza, anche in real-time
2) Permette di individuare guasti in frequenza, ma solo off-line
3) Calcola lo spettro di un segnale campionato a prescindere dal numero di campioni
4) Garantisce risultati migliori della Discrete Fourier Transform
|
1 |
|
| 587 |
In riferimento alla stima parametrica in frequenza e allo strumento della media mobile (Moving Average) |
1) È particolarmente adatto a modellare segnali periodici
2) Lo spettro del segnale viene approssimato con un polinomio
3) Lo spettro è in grado di rappresentare variazioni arbitrarie dell'ampiezza
4) Nessuna delle altre affermazioni è corretta
|
1 |
|
| 588 |
Le tecniche di individuazione guasti basate sul modello di segnale consentono di individuare guasti |
1) Sul processo e sui sensori
2) Sugli attuatori e sui sensori
3) Sugli attuatori, sul processo e sui sensori
4) Sul processo e sugli attuatori
|
3 |
|
| 589 |
Le tecniche di individuazione guasti basate sul modello di segnale |
1) Possono essere usate solo in corrispondenza di segnali deterministici
2) Possono essere usate anche in assenza di informazioni sui segnali caratteristici del processo
3) Possono essere usate solo in corrispondenza di segnali stazionari
4) Possono essere usate anche in presenza di modelli parametrici del segnale
|
2 |
|
| 590 |
In riferimento all'analisi di segnali periodici non stazionari e alla STFT (Short Time Fourier Transform) quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) La STFT prende in considerazione una finestra temporale centrata su un valore variabile nel tempo
2) La STFT consente di descrivere come varia nel tempo il contenuto in frequenza del segnale analizzato al variare di un parametro
3) La STFT è particolarmente adatta all'analisi di segnali stazionari periodici
4) La STFT valuta la similarità tra una funzione di riferimento e il segnale analizzato
|
3 |
|
| 591 |
In riferimento all'analisi delle vibrazioni in macchine rotanti, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) Nel dominio del tempo, nel caso di poche armoniche, è possibile individuare pulsazione e ampiezza dall'analisi della funzione di autocorrelazione
2) Nel dominio del tempo si utilizza tipicamente la Fast Fourier Transform per individuare lo spettro del segnale acquisito
3) Quando il numero di armoniche è elevato è preferibile adoperare tecniche in frequenza
4) Nel dominio del tempo si utilizza tipicamente l'analisi dell'autocorrelazione
|
4 |
|
| 592 |
In riferimento all'analisi delle vibrazioni in macchine rotanti, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) È preferibile usare tecniche nel dominio del tempo in presenza di poche armoniche
2) È possibile combinare metodi nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza: tipicamente si pre-processa il segnale nel dominio del tempo e poi si applica la FFT
3) È preferibile usare tecniche nel dominio della frequenza in presenza di molte armoniche
4) È possibile combinare metodi nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza: tipicamente si applica prima la FFT e poi si processa il segnale nel dominio del tempo
|
4 |
|
| 593 |
Se devo diagnosticare un guasto in frequenza a partire da un segnale periodico non stazionario è bene utilizzare |
1) La trasformata Z
2) La Short Time Fourier Transform (STFT) o la trasformata Wavelet
3) Il confronto a soglia rispetto al valore assoluto
4) La trasformata di Fourier
|
2 |
|
| 594 |
In riferimento all'analisi delle vibrazioni in macchine rotanti, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) Nel dominio del tempo, nel caso di poche armoniche, è possibile individuare pulsazione e ampiezza dall'analisi della funzione di autocorrelazione
2) Nel dominio del tempo si utilizza tipicamente la Fast Fourier Transform per individuare lo spettro del segnale acquisito
3) Quando il numero di armoniche è elevato è preferibile adoperare tecniche in frequenza
4) Nel dominio del tempo si utilizza tipicamente l'analisi dell'autocorrelazione
|
4 |
|
| 595 |
Se devo diagnosticare un guasto in frequenza a partire da un segnale periodico non stazionario è bene utilizzare |
1) La trasformata di Fourier
2) Il confronto a soglia rispetto al valore assoluto
3) La trasformata Z
4) La Short Time Fourier Transform (STFT) o la trasformata Wavelet
|
4 |
|
| 596 |
Quali tra le seguenti non è una specifica che si deve prendere in considerazione nella sintesi di un filtro? |
1) Frequenza di taglio a 3dB
2) Attenuazione
3) Rumore bianco
4) Banda di transizione
|
3 |
|
| 597 |
La risposta di un filtro ideale passa-basso |
1) È uguale a zero per t<0
2) Ha modulo che tende asintoticamente a zero nella banda proibita
3) Ha modulo diverso da zero solo nella banda passante
4) Ha modulo diverso da zero nella banda proibita
|
3 |
|
| 598 |
I filtri ideali |
1) Hanno funzione di trasferimento a modulo costante in banda proibita e nullo in banda passante
2) Possono avere una fase non lineare
3) Sono sempre causali
4) Hanno funzione di trasferimento a modulo costante in banda passante e nullo in banda proibita
|
4 |
|
| 599 |
In riferimento a un filtro passa-basso realizzabile, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) Il segnale in uscita è simile al segnale in ingresso
2) Il ritardo nel tempo del segnale in uscita non dipende dalla frequenza
3) Ha una fase non lineare
4) Le diverse componenti del segnale hanno ritardi differenti
|
2 |
|
| 600 |
I filtri di Butterworth |
1) Soddisfano bene i requisiti solo in banda passante
2) Soddisfano bene i requisiti sia in banda passante che in banda di transizione
3) Soddisfano bene i requisiti solo in banda di transizione
4) Soddisfano i requisiti meglio in banda passante che in banda di transizione
|
2 |
|
| 601 |
I filtri di Chebyshev, rispetto ai filtri di Butterworth, ... (indicare la risposta sbagliata) |
1) Consentono di ottenere una migliore risposta in fase
2) Consentono di ottenere una migliore attenuazione
3) Sono più complessi da realizzare
4) Consentono di ottenere una banda di transizione più stretta
|
1 |
|
| 602 |
In riferimento al processo di discretizzazione di un filtro, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) È possibile applicare il fenomeno della sostituzione della derivata con le differenze finite imponendo una condizione affinché la stabilità sia preservata.
2) È possibile applicare il metodo dell'invarianza della risposta impulsiva che corrisponde a mappare i poli dal piano s al piano z
3) È possibile applicare il metodo della trasformazione bilineare stando attenti al fenomeno della distorsione in frequenza
4) È possibile applicare il metodo dell'invarianza della risposta impulsiva stando attenti al fenomeno dell'aliasing
|
1 |
|
| 603 |
In riferimento al processo di discretizzazione di un filtro, la distorsione introdotta negli assi delle frequenze |
1) Nessuna delle altre risposte è corretta
2) Pone dei problemi nella realizzazione di filtri passa-basso
3) Non pone dei problemi quando si vogliono realizzare particolari sagomature in frequenza in banda passante
4) Pone dei problemi nella realizzazione di filtri passa-banda con maschera in frequenza di tipo rettangolare
|
4 |
|
| 604 |
I filtri IIR (Infinite Impulse Response) |
1) Sono tipicamente progettati con metodi diretti in base alle specifiche della funzione di trasferimento
2) Sono dei filtri non lineari
3) Sono dei particolari filtri non causali analogici
4) Sono caratterizzati da una risposta di durata infinita
|
4 |
|
| 605 |
I filtri FIR (Finite Impulse Response) |
1) Sono dei filtri non lineari
2) Sono tipicamente progettati con metodi diretti in base alle specifiche della funzione di trasferimento
3) Sono dei particolari filtri non causali analogici
4) Sono caratterizzati da una risposta di durata infinita
|
2 |
|
| 606 |
I filtri ideali |
1) Sono filtri passa-basso
2) Sono fisicamente realizzabili solo in particolari condizioni
3) Sono sempre fisicamente irrealizzabili
4) Non hanno una banda proibita
|
3 |
|
| 607 |
Quale delle seguenti caratteristiche sono proprie dei filtri IIR e FIR e rendono possibile applicare risultati della "Teoria dei Sistemi"? |
1) Linearità, causalità, stabilità, tempo invarianza
2) Linearità, causalità, stabilità, stazionarietà
3) Linearità, non causalità, stabilità, stazionarietà
4) Linearità, causalità, instabilità, stazionarietà
|
1 |
|
| 608 |
In riferimento alle tecniche di individuazione guasti basate sul modello di segnale, quale delle seguenti affermazioni non è un motivo per cui il segnale viene filtrato? |
1) Ottenere migliori risultati nel pre-filtraggio per l'analisi della correlazione
2) Ottenere migliori risultati per l'analisi delle vibrazioni
3) Ottenere migliori prestazioni per poter discretizzare il segnale
4) Ottenere migliori prestazioni in termini della banda passante
|
3 |
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| 609 |
In riferimento ai sistemi a memoria finita, quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) Tutte le altre risposte sono corrette
2) Hanno tutti gli autovalori a parte reale negativa o, al limite, nulla
3) La risposta impulsiva ha durata finita
4) La risposta in uscita è indipendente dallo stato iniziale dopo un certo intervallo di tempo
|
1 |
|
| 610 |
Quale delle seguenti affermazioni non è corretta? |
1) I sistemi a memoria finita possono ammettere una struttura non ricorsiva
2) Le strutture che presentano una retroazione possono ammettere una struttura non ricorsiva
3) Tutti i sistemi a memoria infinita ammettono una struttura ricorsiva
4) I sistemi a memoria finita possono ammettere una struttura ricorsiva
|
2 |
|
| 611 |
Un sistema descritto da equazioni lineari alle differenze: |
1) È causale se e solo se la funzione di trasferimento associata è propria o strettamente propria
2) È causale se e solo se la funzione di trasferimento associata è impropria
3) È causale se e solo se la funzione di trasferimento associata è propria
4) È causale se e solo se la funzione di trasferimento associata è strettamente propria
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1 |
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| 612 |
La formula interpolativa di Lagrange |
1) Può essere utilizzata solo se i punti da interpolare sono scelti sul cerchio del raggio unitario
2) Tutte le altre risposte sono corrette
3) Consente di individuare la funzione di trasferimento a partire da N punti (dove N è il grado del sistema)
4) È utile per la realizzazione di filtri FIR a campionamento di frequenza
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2 |
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| 613 |
In riferimento alla procedura da seguire per progettare un filtro numerico, è necessario |
1) Tutte le altre risposte sono corrette
2) Verificare la sensibilità della struttura
3) Individuare una funzione di trasferimento che soddisfi tutti i requisiti
4) Quantizzare i parametri del filtro e verificarne le prestazioni
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1 |
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| 614 |
In riferimento alla progettazione di filtri FIR con il metodo della finestra, un requisito di ottimalità per una finestra è che |
1) Il lobo principale sia il più stretto possibile e tale che vi sia concentrata quanta più energia possibile
2) Il lobo principale sia il più largo possibile e tale che vi sia quanta più energia possibile
3) Il lobo principale sia il più largo possibile e tale che vi sia concentrata una quantità minima di energia
4) Il lobo principale sia il più stretto possibile e tale che vi sia concentrata meno energia possibile
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1 |
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| 615 |
Le tecniche di identificazione parametrica si basano su |
1) La massimizzazione dell'errore di equazione oppure di uscita
2) La minimizzazione dell'errore di equazione oppure di uscita
3) La massimizzazione dell'affidabilità
4) La minimizzazione della funzione di trasferimento
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2 |
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| 616 |
La tecnica dei minimi quadrati è applicabile |
1) Solo ricorsivamente
2) Per l'identificazione di sistemi LTI a partire dall'errore di equazione
3) Sempre
4) Per l'identificazione di sistemi LTI a partire dall'errore di uscita
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3 |
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| 617 |
Le tecniche di identificazione richiedono che |
1) Sia applicabile il metodo dei minimi quadrati
2) Sia noto il modello white-box del processo
3) Il processo abbia un transitorio di durata limitata
4) Il segnale di ingresso vari nel tempo
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4 |
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| 618 |
Le tecniche di identificazione mediante funzioni di correlazione possono essere usate se |
1) Sia la funzione di autocorrelazione del segnale di ingresso, sia la funzione di cross correlazione tra il segnale di ingresso e quello di uscita sono note
2) La funzione di autocorrelazione del segnale di ingresso non è nota, mentre la funzione di cross correlazione tra il segnale di ingresso e quello di uscita è nota
3) La funzione di autocorrelazione del segnale di ingresso è nota, mentre la funzione di cross correlazione tra il segnale di ingresso e quello di uscita non è nota
4) Né la funzione di autocorrelazione del segnale di ingresso, né la funzione di cross correlazione tra il segnale di ingresso e quello di uscita sono note
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1 |
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| 619 |
La tecnica dei minimi quadrati ricorsivi permette di |
1) Stimare i parametri di un processo lineare aumentando l'accuratezza di stima
2) Stimare i parametri di un processo lineare in modo adattativo
3) Nessuna delle altre risposte
4) Stimare i parametri di un processo non lineare a partire dall'errore di uscita
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2 |
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| 620 |
Indicare quale delle seguenti affermazioni è falsa: |
1) Le reti neurali RBF hanno caratteristiche locali che decadono esponenzialmente
2) Le reti neurali con dinamica interna possono essere utilizzate per identificare sistemi non lineari dinamici
3) Le reti neurali con dinamica esterna possono essere utilizzate per identificare sistemi non lineari dinamici
4) Le reti neurali MLP hanno caratteristiche locali che decadono esponenzialmente
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4 |
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| 621 |
Le reti Radial Basis Function (RBF) sono reti neurali tipicamente caratterizzate da |
1) Un operatore di ingresso che calcola la distanza dal centro e una funzione di attivazione a base radiale
2) Un operatore di ingresso a base radiale e una funzione di attivazione che calcola la distanza dal centro
3) Un operatore di ingresso e una funzione di attivazione di Gauss
4) Un operatore di ingresso e una funzione di attivazione a base radiale
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1 |
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| 622 |
Le reti neurali MLP sono tipicamente caratterizzate da |
1) Più strati nascosti
2) Un solo strato nascosto
3) Strati di diverso tipo
4) Funzioni di attivazione di tipo gaussiano
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1 |
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| 623 |
L'identificazione di sistemi non lineari dei quali non si conosce la struttura può essere fatta con |
1) Nessun metodo
2) Reti neurali
3) Equazioni di parità
4) Metodo dei minimi quadrati
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2 |
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| 624 |
La forma interna di un'equazione di parità permette di |
1) Calcolare il residuo in maniera implicita
2) Stimare il valore limite di soglia oltre al quale è lecito affermare la presenza di un guasto
3) Scrivere il residuo come una funzione delle variabili interne del sistema
4) Esplicitare tutte le grandezze che possono contribuire a causare una variazione del residuo
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3 |
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| 625 |
Sia dato un sistema modellabile con una funzione di trasferimento del primo ordine. È lecito affermare che una variazione della costante di tempo |
1) Genera la comparsa di rumore ad alta frequenza
2) Non genera variazioni del residuo
3) Genera la variazione dei residui solo durante il transitorio, e questo rende difficile la sua individuazione
4) Genera un gradino nei residui
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3 |
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| 626 |
La generazione di equazioni di parità mediante l'approccio in spazio di stato |
1) È da preferirsi a quella mediante approccio con funzione di trasferimento
2) È possibile per i soli sistemi SISO
3) È possibile sia per i sistemi SISO sia per i sistemi MIMO
4) È possibile per i soli sistemi MIMO
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3 |
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| 627 |
Per la creazione on-line di residui mediante equazioni di parità è necessario utilizzare |
1) La forma computazionale
2) L'errore di equazione
3) L'errore polinomiale
4) La forma interna
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1 |
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| 628 |
Quale tra le seguenti non causa variazione nei residui durante il normale funzionamento di un sistema |
1) Guasti
2) Rumore o disturbi sui sensori
3) Errori di modellazione
4) Rumore e disturbi sugli attuatori o sul processo
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3 |
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| 629 |
La generazione di residui strutturati mediante equazioni di parità |
1) È più efficiente rispetto a quella di residui primari
2) Permette di ottenere residui sensibili solo ad alcuni fault
3) Garantisce sempre l'isolabilità dei fault
4) Permette di ottenere residui sensibili ai disturbi
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2 |
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| 630 |
Un guasto si dice fortemente isolabile se |
1) Può degenerare in una rottura a seguito di un errato isolamento
2) Ha un valore assoluto più grande rispetto agli altri guasti
3) L'errore nella valutazione del residuo non comporta l'isolamento di un fault diverso
4) L'errore nella valutazione del residuo comporta l'isolamento di un fault diverso
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3 |
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| 631 |
Per generare residui strutturati a partire da equazioni di parità |
1) Si moltiplica il residuo per una matrice di generazione (W)
2) Si calcola il prodotto scalare con un vettore di generazione (w)
3) È necessario applicare una procedura trial-error
4) Si calcola il prodotto vettoriale con un vettore di generazione (w)
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1 |
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| 632 |
E' possibile creare un generatore di residui basato sull'osservatore dello stato andando a scegliere come residuo |
1) La stima dello stato
2) Il guasto
3) L'errore di stima o di uscita
4) Il guadagno dell'osservatore
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3 |
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| 633 |
Dato un sistema LTI affetto da disturbi stocastici |
1) È preferibile generare residui utilizzando un osservatore dello stato
2) Non è possibile generare residui
3) Non è possibile generare residui utilizzando un osservatore dello stato
4) È preferibile generare residui utilizzando un filtro di Kalman
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4 |
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| 634 |
Gli osservatori a ingresso sconosciuto (UIO) permettono di |
1) Stimare l'uscita a prescindere da qualunque disturbo in ingresso
2) Stimare l'uscita a patto di conoscere la matrice di ingresso del disturbo nel sistema
3) Stimare l'uscita a patto di conoscere il disturbo in ingresso
4) Stimare l'ingresso
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1 |
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| 635 |
Gli osservatori a ingresso sconosciuto (UIO) sono utilizzati in ambito diagnostico per generare residui che |
1) Dipendono dai disturbi ma non dai fault
2) Dipendono dai fault ma non dai disturbi
3) Dipendono sia dai fault sia dai disturbi
4) Non dipendono né dai fault né dai disturbi
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2 |
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| 636 |
Nella PCA è necessario adottare un criterio per scegliere quante componenti principali andare ad includere nell'analisi. I criteri più diffusi sono: |
1) Kaiser, feature selection e percentuale distribuita
2) Kaiser, Cattel scree e percentuale cumulativa
3) Kaiser, inferenza fuzzy e neurale
4) Kaiser, Volterra e bilineare
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2 |
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| 637 |
La PCA è sensibile alla scalatura, cioè se si moltiplica una variabile per uno scalare si ottengono risultati differenti: questo implica che le componenti principali sono dipendenti dall'unità di misura delle variabili originali e dal range di valori che esse assumono. Pertanto è necessario |
1) Che tutti gli strumenti di misura del processo oggetto di analisi abbiano la stessa unità di misura
2) Operare una standardizzazione dei dati prima di procedere con l'analisi delle componenti principali
3) Usare la PCA solo per un'analisi di massima
4) Distinguere tra le componenti relative alle grandezze fondamentali e quelle relative ai loro sottomultipli
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2 |
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| 638 |
La PCA può essere applicata |
1) Solo se si dispone di un modello del processo
2) Solo offline
3) Solo online
4) Sia online sia offline
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4 |
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| 639 |
La PCA è una tecnica basata su |
1) L'analisi dei dati
2) Rilevamento della soglia
3) L'analisi dei segnali
4) Modello matematico
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1 |
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| 640 |
Dato un sistema di diagnosi è possibile incrementare la velocità di individuazione |
1) In maniera indefinita
2) Mai
3) Impattando negativamente sulla robustezza ai disturbi
4) Migliorando contemporaneamente la robustezza ai disturbi
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3 |
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| 641 |
Le tecniche di rilevamento guasti basate su osservatori dello stato sono indicate per |
1) Guasti additivi
2) Guasti moltiplicativi
3) Guasti incipienti
4) Guasti intermittenti
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3 |
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| 642 |
Un sistema di diagnosi dei guasti deve essere in grado di |
1) Individuare, isolare e identificare i fault
2) Individuare i fault
3) Supervisionare il processo
4) Individuare e isolare i fault
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1 |
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| 643 |
Un sistema di diagnosi efficiente richiede sempre una buona rappresentazione della conoscenza, e in tale ottica risulta importante rappresentare in maniera unificata |
1) I processi
2) Le uscite
3) Gli ingressi
4) I sintomi
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4 |
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| 644 |
I classificatori diagnostici sono utilizzati |
1) Per catalogare i sintomi in base alla loro pericolosità
2) Per diagnosticare guasti a partire da sintomi dei quali sono ben note le relazioni causali
3) Per diagnosticare guasti a partire da sintomi sui quali non ci sono informazioni a priori
4) Per individuare guasti in processi complessi
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2 |
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| 645 |
Il classificatore basato su reti neurali è |
1) Preferibile nei casi in cui la distribuzione di probabilità è ignota
2) Sempre preferibile al classificatore polinomiale, anche quando è nota la distribuzione di probabilità dei sintomi ed essa è polinomiale
3) Sempre preferibile al classificatore di Bayes, anche quando è nota la distribuzione di probabilità dei sintomi ed essa è Gaussiana
4) Preferibile solo quando le altre tipologie di classificazione falliscono
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1 |
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| 646 |
Le relazioni causa-effetto tra guasto e sintomo possono essere determinate tramite |
1) Reti neurali
2) Un albero decisionale
3) FTA o ETA
4) Un decisore diagnostico basato su inferenza
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3 |
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| 647 |
I metodi di inferenza sono tipicamente utilizzati per diagnosticare un fault |
1) Sugli attuatori
2) A partire da un processo sul quale sono note le relazioni di tipo causale
3) Sui sensori
4) A partire da un processo sul quale non ci sono informazioni
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2 |
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| 648 |
La tolleranza ai guasti si ottiene mediante |
1) Manutenzione regolare
2) Una diagnostica avanzata dei guasti
3) Utilizzo di componenti tecnicamente all'avanguardia
4) Ridondanza analitica o hardware
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4 |
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| 649 |
Lo stadio di degradazione Fail Safe (FS) è tale per cui |
1) È tollerato un solo failure (i.e. il sottosistema rimane operativo dopo il failure di un componente)
2) A prescindere dal numero di failure(s) il sottosistema smette di funzionare
3) Dopo uno (o più) failure(s) dei componenti il sottosistema rimane inattivo
4) Dopo uno (o più) failure(s) dei componenti il sottosistema possiede uno stato sicuro oppure è portato in uno stato sicuro tramite un'azione speciale
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4 |
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| 650 |
La Fault Tolerant Control (FTC) può essere implementata attraverso |
1) L'introduzione di ridondanza hardware e software
2) Solo ridondanza hardware
3) Solo ridondanza software
4) L'esclusivo utilizzo di modelli predittivi
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1 |
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| 651 |
La diagnosi guasti basata su modelli predittivi |
1) Richiede un modello accurato del sistema sotto analisi
2) Può essere effettuata solo su sistemi lineari
3) Non richiede alcuna conoscenza del sistema
4) È meno efficace della diagnosi basata su soglie
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1 |
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| 652 |
Il controllo in presenza di guasti può essere attuato mediante |
1) Controllo riconfigurabile o robusto
2) Solo controllo riconfigurabile
3) Solo controllo robusto
4) Manutenzione predittiva
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1 |
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| 653 |
Il Fault Detection and Isolation (FDI) ha lo scopo di |
1) Individuare e isolare i guasti per minimizzare le conseguenze sul sistema
2) Prevenire guasti prima che si verifichino
3) Eliminare guasti attraverso manutenzione programmata
4) Individuare guasti ma non isolarli
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1 |
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| 654 |
Il controllo robusto è utile per |
1) Mantenere le prestazioni accettabili in presenza di incertezze
2) Sostituire completamente la necessità di diagnosi dei guasti
3) Evitare qualsiasi tipo di guasto
4) Ridurre il consumo energetico del sistema
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1 |
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| 655 |
Qual è la differenza principale tra controllo robusto e controllo riconfigurabile? |
1) Il controllo robusto affronta incertezze senza modificare la legge di controllo, mentre il controllo riconfigurabile cambia la legge di controllo in caso di guasti
2) Il controllo robusto utilizza solo ridondanza hardware, mentre il controllo riconfigurabile utilizza solo ridondanza software
3) Il controllo robusto è più efficace del controllo riconfigurabile
4) Non c'è differenza tra i due tipi di controllo
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1 |
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| 656 |
Un sistema Fault-Tolerant deve essere in grado di |
1) Interrompere il funzionamento del sistema al primo segnale di guasto
2) Mantenere operativa la funzione del sistema nonostante la presenza di guasti
3) Eliminare la necessità di manutenzione preventiva
4) Operare solo in condizioni di guasto noto
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2 |
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| 657 |
Il Fault Tolerant Control (FTC) è basato su |
1) Ridondanza e riconfigurazione
2) Solo ridondanza
3) Solo riconfigurazione
4) Monitoraggio passivo senza intervento sul sistema
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1 |
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| 658 |
Il controllo riconfigurabile può essere implementato mediante |
1) Riprogettazione offline del sistema di controllo
2) Adattamento online della legge di controllo
3) Intervento manuale dell’operatore
4) Sostituzione dell’hardware di controllo
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2 |
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| 659 |
Quale tra le seguenti non è una strategia per il controllo robusto? |
1) Utilizzo di modelli semplificati
2) Approccio H-infinity
3) Approccio basato su variabili di stato
4) Approccio basato su teoria della probabilità
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1 |
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| 660 |
Nel Fault Detection and Isolation (FDI), la ridondanza analitica permette di |
1) Sostituire completamente la ridondanza hardware
2) Rilevare e isolare i guasti senza l’utilizzo di sensori aggiuntivi
3) Aumentare il numero di sensori richiesti
4) Eliminare completamente la necessità di un sistema di diagnosi
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2 |
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| 661 |
L’isolamento di un guasto implica |
1) Solo la sua individuazione
2) L’identificazione della sua posizione e natura
3) La sua eliminazione immediata
4) La necessità di fermare immediatamente il sistema
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2 |
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| 662 |
Nel contesto della diagnosi dei guasti, la ridondanza hardware comporta |
1) Un aumento dei costi e della complessità del sistema
2) Una riduzione della capacità di rilevamento dei guasti
3) L’eliminazione della necessità di sistemi di monitoraggio
4) Un peggioramento delle prestazioni complessive del sistema
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1 |
|
| 663 |
Quale delle seguenti affermazioni sulla ridondanza analitica è vera? |
1) Richiede l’utilizzo di sensori ridondanti
2) Si basa su modelli matematici del sistema
3) Non è applicabile ai sistemi non lineari
4) È più costosa della ridondanza hardware
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2 |
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| 664 |
Un sistema Fault Tolerant con riconfigurazione attiva è in grado di |
1) Continuare a operare senza modifiche in presenza di guasti
2) Adattare la propria legge di controllo per compensare i guasti
3) Disattivarsi automaticamente alla comparsa di un guasto
4) Segnalare i guasti ma non intervenire attivamente
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2 |
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| 665 |
Quale tra i seguenti non è un metodo per l’isolamento dei guasti? |
1) Analisi della ridondanza hardware
2) Utilizzo di modelli predittivi
3) Monitoraggio dei residui
4) Manutenzione programmata
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4 |
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| 666 |
La ridondanza passiva in un sistema Fault Tolerant implica |
1) L’adattamento dinamico del sistema in caso di guasto
2) La presenza di componenti duplicati che subentrano in caso di guasto
3) La modifica della legge di controllo del sistema
4) L’uso di un osservatore dello stato per il rilevamento del guasto
|
2 |
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| 667 |
Qual è il principale vantaggio della ridondanza attiva rispetto a quella passiva? |
1) Minore complessità di implementazione
2) Maggiore capacità di adattamento ai guasti
3) Minor costo di implementazione
4) Maggiore robustezza ai guasti aleatori
|
2 |
|
| 668 |
Un sistema Fault Tolerant con riconfigurazione passiva |
1) Richiede un intervento manuale per il ripristino del sistema
2) Adatta automaticamente la legge di controllo senza la necessità di rilevare il guasto
3) Blocca il sistema in presenza di un guasto
4) Non è in grado di adattarsi ai guasti
|
2 |
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| 669 |
Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo ai sistemi Fault Tolerant? |
1) I sistemi Fault Tolerant eliminano completamente la necessità di manutenzione
2) La tolleranza ai guasti può essere ottenuta mediante ridondanza hardware o analitica
3) Solo la ridondanza hardware può garantire la tolleranza ai guasti
4) Un sistema Fault Tolerant non può essere riconfigurato
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2 |
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| 670 |
La manutenzione predittiva si basa su |
1) Interventi di riparazione dopo il verificarsi del guasto
2) L’analisi di dati storici e in tempo reale per prevedere i guasti
3) Manutenzione periodica programmata indipendentemente dalle condizioni del sistema
4) Sostituzione immediata di componenti alla prima evidenza di usura
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2 |
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| 671 |
Quale tra i seguenti non è un vantaggio della manutenzione predittiva? |
1) Riduzione dei costi di manutenzione
2) Migliore disponibilità del sistema
3) Eliminazione totale dei guasti
4) Ottimizzazione della durata dei componenti
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3 |
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| 672 |
Nei sistemi Fault Tolerant, il concetto di graceful degradation implica che |
1) Il sistema continua a funzionare in modo limitato dopo un guasto
2) Il sistema si arresta immediatamente alla comparsa di un guasto
3) Il sistema è in grado di prevenire tutti i guasti
4) Il sistema ripara automaticamente il guasto
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1 |
|
| 673 |
Un vantaggio principale della ridondanza software rispetto a quella hardware è |
1) Minore costo e maggiore flessibilità
2) Eliminazione totale dei guasti
3) Maggiore velocità di risposta
4) Minor consumo energetico
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1 |
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| 674 |
Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo alla ridondanza temporale? |
1) Prevede l’utilizzo di più sensori per la stessa misura
2) Si basa sulla ripetizione di calcoli o misure nel tempo per verificare la coerenza dei risultati
3) Richiede hardware aggiuntivo per funzionare
4) È meno affidabile della ridondanza hardware
|
2 |
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| 675 |
Nel contesto della diagnosi dei guasti, un fault accomodation system |
1) Permette di eliminare la necessità di manutenzione
2) Adatta il funzionamento del sistema per compensare i guasti senza interruzioni
3) Richiede l’intervento di un operatore per funzionare
4) Si limita a rilevare i guasti senza intervenire
|
2 |
|
| 676 |
L’utilizzo di reti neurali nella diagnosi dei guasti è utile perché |
1) Richiede meno dati rispetto ai metodi tradizionali
2) Permette di individuare pattern complessi nei dati senza un modello esplicito
3) Elimina completamente la necessità di sensori
4) Funziona solo per sistemi lineari
|
2 |
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| 677 |
Quale tra le seguenti non è una tecnica utilizzata per il Fault Detection? |
1) Analisi dei residui
2) Modelli basati su reti neurali
3) Analisi della risposta in frequenza
4) Sostituzione periodica dei componenti
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4 |
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| 678 |
Qual è il principale svantaggio della ridondanza hardware rispetto a quella analitica? |
1) Maggiore complessità computazionale
2) Maggiori costi e ingombro
3) Minor affidabilità
4) Dipendenza dai modelli matematici
|
2 |
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| 679 |
Un vantaggio della diagnosi basata su modelli rispetto a quella basata su dati è |
1) Non richiede l’acquisizione di dati reali
2) Può essere applicata senza conoscere la fisica del sistema
3) Non è influenzata dal rumore di misura
4) È indipendente dalle condizioni operative del sistema
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1 |
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| 680 |
Quale tra le seguenti affermazioni è vera riguardo alla diagnosi dei guasti basata su modelli? |
1) Richiede un modello matematico accurato del sistema
2) Non è influenzata da errori di modellazione
3) Funziona solo per sistemi lineari
4) Non necessita di sensori aggiuntivi
|
1 |
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| 681 |
Le tecniche di diagnosi basate su dati |
1) Sono indipendenti dai dati storici
2) Utilizzano pattern e correlazioni nei dati per individuare guasti
3) Non richiedono grandi quantità di dati
4) Funzionano solo per sistemi con dinamica lenta
|
2 |
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| 682 |
L’analisi delle serie temporali è utile nella diagnosi dei guasti perché |
1) Permette di individuare anomalie nel tempo basandosi su dati storici
2) Non richiede modelli matematici
3) È indipendente dal rumore di misura
4) Funziona solo con dati stazionari
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1 |
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| 683 |
Il filtraggio di Kalman è utilizzato nella diagnosi dei guasti per |
1) Stimare lo stato del sistema riducendo il rumore di misura
2) Rilevare guasti senza bisogno di modelli
3) Identificare guasti strutturali nei componenti hardware
4) Sostituire completamente i sensori di misura
|
1 |
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| 684 |
Quale tra i seguenti metodi è più adatto per diagnosticare guasti incipienti? |
1) Analisi della varianza
2) Monitoraggio della deriva dei parametri
3) Test statistici su dati istantanei
4) Analisi della risposta in frequenza
|
2 |
|
| 685 |
Il machine learning nella diagnosi dei guasti è particolarmente utile perché |
1) Può apprendere pattern di guasto senza un modello esplicito del sistema
2) Non richiede dati di addestramento
3) Funziona solo per sistemi lineari
4) Elimina completamente la necessità di sensori fisici
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1 |
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| 686 |
Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo agli approcci basati su modelli nella diagnosi dei guasti? |
1) Richiedono una conoscenza approfondita della dinamica del sistema
2) Non necessitano di dati storici
3) Funzionano meglio per sistemi altamente non lineari senza adattamenti
4) Non sono influenzati da errori di modellazione
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1 |
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| 687 |
Le tecniche di Fault Detection basate su reti neurali |
1) Sono in grado di individuare guasti anche senza un modello matematico del sistema
2) Richiedono un modello matematico preciso del sistema
3) Non necessitano di dati per l’addestramento
4) Sono applicabili solo a sistemi lineari
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1 |
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| 688 |
I metodi basati su alberi decisionali nella diagnosi dei guasti |
1) Classificano i guasti in base a regole decisionali apprese dai dati
2) Richiedono un modello fisico del sistema per operare
3) Non possono gestire dati rumorosi
4) Funzionano solo con input numerici
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1 |
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| 689 |
L’analisi delle componenti principali (PCA) nella diagnosi dei guasti viene utilizzata per |
1) Ridurre la dimensionalità dei dati e identificare pattern anomali
2) Sostituire completamente i sensori fisici
3) Generare un modello fisico dettagliato del sistema
4) Individuare guasti senza la necessità di dati storici
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1 |
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| 690 |
I metodi di diagnosi basati su fuzzy logic |
1) Permettono di gestire incertezze nei dati e nelle decisioni diagnostiche
2) Richiedono un modello matematico esatto del sistema
3) Funzionano solo per sistemi completamente deterministici
4) Non possono essere applicati in tempo reale
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1 |
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| 691 |
Le tecniche di Fault Detection basate su modelli fisici |
1) Si basano sulla conoscenza dettagliata della fisica del sistema
2) Non necessitano di alcuna conoscenza del sistema
3) Possono essere applicate senza dati di misura
4) Funzionano solo con sistemi lineari
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1 |
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| 692 |
Quale tra le seguenti affermazioni è corretta riguardo ai metodi basati su support vector machines (SVM) per la diagnosi dei guasti? |
1) Le SVM sono utili per separare guasti da condizioni normali attraverso iperpiani ottimali
2) Le SVM richiedono un modello fisico dettagliato del sistema
3) Le SVM non possono essere utilizzate per problemi non lineari
4) Le SVM non necessitano di dati di addestramento
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L’uso delle reti Bayesiane nella diagnosi dei guasti consente di |
1) Rappresentare relazioni probabilistiche tra variabili di guasto e sintomi
2) Eliminare la necessità di dati storici
3) Applicare solo modelli deterministici
4) Utilizzare solo dati numerici
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Il metodo k-Nearest Neighbors (k-NN) è utile nella diagnosi dei guasti perché |
1) Classifica nuovi dati in base alla similarità con esempi precedenti
2) Richiede un modello matematico esplicito del sistema
3) Funziona solo per dati lineari
4) Non può gestire dati rumorosi
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L’analisi della correlazione incrociata tra segnali in un sistema permette di |
1) Individuare relazioni nascoste tra variabili e identificare guasti
2) Eliminare la necessità di modelli matematici
3) Diagnosticare guasti senza dati storici
4) Separare completamente guasti sistematici e aleatori
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Gli approcci basati su deep learning nella diagnosi dei guasti |
1) Possono apprendere pattern complessi dai dati senza una modellazione esplicita
2) Non necessitano di grandi quantità di dati
3) Funzionano solo su sistemi lineari
4) Sono indipendenti dalla qualità dei dati di addestramento
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I metodi basati su clustering non supervisionato per la diagnosi dei guasti |
1) Permettono di individuare anomalie senza dati etichettati
2) Richiedono che i dati siano etichettati prima dell’analisi
3) Funzionano solo con dati gaussiani
4) Non possono essere applicati a dati ad alta dimensionalità
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L’uso di modelli generativi nella diagnosi dei guasti consente di |
1) Generare dati sintetici per migliorare il rilevamento dei guasti
2) Eliminare la necessità di modelli fisici
3) Sostituire completamente l’analisi dei dati reali
4) Identificare guasti solo in condizioni ideali
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Le tecniche di anomaly detection sono particolarmente utili nella diagnosi dei guasti perché |
1) Permettono di individuare comportamenti insoliti senza modelli predefiniti
2) Non richiedono dati storici
3) Sono applicabili solo a sistemi deterministici
4) Funzionano solo con input categorici
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